Procuratevi dei
freschissimi pupiddhi, lavateli sotto l’acqua corrente, eviscerateli e
toglietegli la testa. Asciugateli e intanto preparate una padella per
friggere con l’olio, in una terrina mettete la farina ed infarinate il
pesce, quando l’olio comincia a fumare, cominciate a friggere il pesce.
Togliete il pesce dalla padella aiutandovi con un mestolo forato,
adagiatelo su della carta assorbente ed ultimate la frittura. Mentre il
pesce si raffredda, sciogliete lo zafferano nell’aceto, procuratevi un
recipiente con il coperchio e cominciate a sistemare il pesce a strati, su
ogni strato di pesce coprite con il pane e versate l’aceto già
preparato, ultimate l’operazione, in superficie deve rimanere pane
bagnato con lo zafferano. La scapece va mangiata dopo una settimana, perghè
deve avere il tempo necessario per prendere sapore. Questo è un piatto
prettamente Gallipoli, ma le sue origini sono spagole. Il pesce preparato
in questo modo mantiene almeno per un mese.
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